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Atelèscon (argento) opera n.391-2020

120.00

Simbolo di grandi ricercatori di noi stessi, ma uniti agli altri, al tutto. Lavorazione a cera persa. Argento 925. Cm 2,5×3,5. Applicazione in argilla. Può essere posizionato come un dipinto o usato come opera/monile. Opera accompagnato da certificato di autenticità dell’autore.

 

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La genesi dell’opera:

Ci sono opere che oltre la forma, necessitano di un suono.

Questo suono però, deve contenere il senso dell’opera, e allora con impazienza si attende…

Sono enormemente legata alle parole e al significato di “imperfetto” e “con”.

L’imperfezione è ciò con cui ci si confronta ogni giorno a fasi alterne nella vita. È colei che ci fa sentire non adeguati senza alcuna via d’uscita. Ma è anche simbolo di unicità: ad ognuno le proprie perfette imperfezioni che, se pensiamo alla nostra forma, ci rendono unici. Se invece pensiamo ad anima e mente, è ciò che ci stimola a conoscere, migliorare, crescere come ricercatori, esploratori di vita, sempre accompagnati dalla nostra unicità.

Il CON non ha un bellissimo suono a mio avviso, ma un immenso significato perché collega, ad esempio, una persona ad un’altra, oppure, noi ad altro, noi al tutto.

E quindi queste tre lettere dal suono poco interessante, assumono un significato che “unisce” e non ci lascia mai soli.

Il suono prodotto dalla parola “imperfezione” non risuonando particolarmente armonico ha trovato essenza e giusta fonetica fra lingue a me sconosciute, arrivando finalmente alla conclusione di quest’opera imperfetta rappresentata attraverso simboli misteriosi (linguaggio Naòm), forma, metallo, una fondamentale perla nera e un nuovo suono: “Atelèscon”.

Simbolo di grandi ricercatori di noi stessi, ma uniti agli altri, al tutto.

 

 

Per le lezioni di cera persa ringrazio lo scultore Vincenzo Gaetaniello e la creatrice di gioielli Fernanda Satta

Dimensioni 2.5 × 3.5 cm