Atelèscon (bronzo rosa) opera n.391-2020

60.00

Simbolo di grandi ricercatori di noi stessi, ma uniti agli altri, al tutto.

Lavorazione a cera persa. Bronzo rosa. Cm 2,5×3,5. Applicazione in argilla. Può essere posizionato come un dipinto o usato come opera/monile. Opera accompagnata da certificato di autenticità dell’autore.

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La genesi dell’opera:

Ci sono opere senza titolo perché, alla nascita, non hanno bisogno anche di un suono. Poi ce ne sono altre invece che, oltre alla forma, hanno bisogno proprio di un suono.

Questo suono però, deve contenere anche l’anima dell’opera, e allora con impazienza si aspetta finché non arrivi attraverso il suono delle parole.

Sono enormemente legata alle parole e al significato di “imperfetto” e “con”. Entrambe rappresentano qualcosa di fondamentale per ognuno.

L’imperfezione è ciò con cui ci si confronta ogni giorno a fasi alterne, nella vita. È colei che ci fa sentire non adeguati senza alcuna via d’uscita.

Ma è anche simbolo di unicità: ognuno ha le proprie perfette imperfezioni che, se pensiamo alla nostra forma, ci rendono unici. Se invece pensiamo ad anima e mente, l’imperfezione è anche ciò che ci stimola a conoscere, migliorare, crescere come ricercatori, esploratori di vita.

Il CON è una parola apparsa spesso nei miei dipinti, è una parola che non ha un bellissimo suono a mio avviso, ma un immenso significato perché collega, ad esempio, una persona ad un’altra, oppure, noi ad altro, noi al mondo.

Io, tu, noi CON. E quindi queste tre lettere dal suono poco interessante, assumono un significato che “unisce” e non ci lascia mai soli.

Il suono prodotto dalla parola “imperfezione” non risuonando particolarmente armonico ha trovato essenza e giusta fonetica, fra lingue a me sconosciute, arrivando finalmente alla conclusione di quest’opera imperfetta rappresentata quindi attraverso simboli misteriosi, forma, metallo, una fondamentale perla nera e un nuovo suono: “Atelèscon”.

Simbolo di grandi ricercatori di noi stessi, ma uniti agli altri, al tutto.

Per le lezioni di cera persa ringrazio lo scultore Vincenzo Gaetaniello e la creatrice di gioielli Fernanda Satta

Quest’opera può essere posizionata come un dipinto, o usata come opera/monile.