La mostra Itinerante – 7 persone per 7 dipinti – l’arte al tempo del Covid

la mostra itinerante - blogartLa mostra d’Arte itinerante

L’idea di questa mostra/performance è nata quando l’ho immaginata  durante un bel giro autunnale in bicicletta a Roma. Quando ho pensato che dovevo fare una mostra divulgando il senso dell’arte, e avere vicino persone con una grande sensibilità culturale che mi sostenessero, anche nel loro interesse, in questo viaggio d’amore per l’arte in un periodo così surreale per tutti. Soprattutto per artisti di ogni genere.

In questo viaggio…

Chi mi ha accompagnato in questo viaggio, ha praticato rispetto, condivisione, sensibilità e curiosità innata, elementi per me fondamentali  perché sono questi aspetti che smuovono l’immobilità. Andrea, Roberta, Salvatore, Alessandra, Giovanni e Massimiliano che ci ha seguito per le fotografie. Ne mancava uno, ma abbiamo pedalato anche per lui e la prossima volta sarà con noi.

Tutti uno sguardo al prossimo.

La prima cosa a cui tenevo è che fossimo davvero uniti: “se solo uno ha bisogno di fermarsi, ci si ferma tutti, dobbiamo essere uniti, una cosa sola – anche ad 1 metro di distanza“. Perché dobbiamo ritornare al senso dell’altro, ci tengo: ognuno di noi deve avere uno sguardo al prossimo.

Poi, diligentemente, vestiti tutti di nero con i nostri cappelli in tono, abbiamo pedalato per Roma. Ciclabile Nomentana, Porta Pia, Pincio, Piazza del Popolo, Pantheon, piazza Navona, Campo de’ Fiori, piazza di Spagna, piazza Barberini e giù per la ciclabile di ritorno felici di tutto quel sole e del calore. Vivere le persone e i monumenti di cui siamo contornati, è vivere la bellezza nel modo più ampio.

L’arte ovunque…

Abbiamo portato l’arte ovunque perché anche questo è un principio solido in cui credo. Abbiamo fatto in modo che ci si potesse riflettere nelle opere perché come ho scritto spesso: l’opera è come uno specchio. Abbiamo incontrato persone accoglienti, abbiamo incontrato “persone”. Ricevuto consensi che mi hanno dato altra energia per proseguire la mia vita fatta d’arte che per la maggior parte del tempo, si svolge nel mio studio.

Un ringraziamento a Marco Bella portavoce alla Camera dei deputati, membro VII commissione cultura,  incontrato per caso al Pincio per l’interesse dimostrato e il post pubblicato sulla sua pagina facebook visionabile in questo link

Non sapevo, nel comunicato che avevo divulgato in precedenza, dove mi avrebbe portato questo “e-vento contrario”, devo dire che mi ha portato nella meraviglia più totale di Roma e di ognuno che ho incontrato.

È la disperazione?

Qualcuno ha commentato che è la disperazione ad avermi fatto fare questo, e io dico che sì, è naturale: un artista di professione lo sa che la disperazione è, e sarà sempre, la sua compagna di viaggio. Un’opera non si crea durante bei momenti, ma durante la vita: bella e spietata. Durante una pandemia, durante un dolore insanabile, con lo sguardo attento a cosa accade all’umanità che lo circonda, nel tempo che si sussegue, sentendo tutto, minuto per minuto.

l’artista risana e risuona mentre attraversa la tragedia.

Tutto ciò ad un artista farà ampliare il proprio spazio mentale e affinare il proprio spirito, l’artista è questo. Risana e risuona mentre attraversa la tragedia:  è colui che si prende il tempo e la briga di sentire a pelle, soffrire e superare il dramma per chi non ha tempo, semplicemente perché svolge un lavoro diverso.

A tutti gli artisti ricordo che sono tutti fondamentali, ognuno sanerà occhi e anima di uno spettatore, per cui non cediamo agli e-venti contrari e al vittimismo, ma trasformiamo le sorti come bravi alchimisti visto che di questo è fatta la nostra vita-lavoro.

Viola

“La mostra Itinerante” è stata promossa da  Propaganda per la Civilizzazione delle Masse (movimento artistico)