Studio Viola"Non è forse proprio il continuo movimento a creare un'opera... immobile?" Nuova apertura dello studio d'arte Viola domenica 2 dicembre 2012 ore 20.30.
Lo studio di un artista è l'antitesi di uno spazio espositivo, le opere non sonocontornate da vaste superfici bianche che ne permettono la perfetta osservazione e a volte, non c'è così tanta ampiezza da potersi muovere fluttuando fra un'opera e l'altra, come accade in un museo o in un luogo adibito.

Lo studio di un artista è il caos , è il luogo dove l'occhio non si sofferma calmo e riposato in un unico punto ma ne unisce mille insieme fino a costruirne un'impressione unica.
In quel luogo, ogni giorno tutto cambia, ogni singolo elemento che compone quel caos, si muove: libri, pennelli, carboncini, matite, colori, tele, carta e idee, anche gli stessi dipinti non hanno spesso uno stesso spazio; è un fatto curioso a pensarci ma tutto è in continuo movimento per poter poi generare un'opera... immobile.
Ed è proprio tale immobilità a suscitare nell'osservatore quell'emozione in grado di produrre nuovo movimento, parte viva di un moto perpetuo.
Lo spettatore ha bisogno di guardare, spostare, cercare, concentrarsi, arrendersi e liberarsi per poi andar via, forse frastornato, ma con una nuova, insolita, sensazione indosso.
Lo studio di un artista è caos, ma proprio il caos, è l'essenza dell'operato di un artista.

Lo studio sarà aperto da venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre
2012; l'ingresso è libero e osserverà i seguenti orari:
venerdì 30: 18.00 - 22.00
sabato 1 : 16.00 - 22.00
domenica 2: 11.00 - 20.00
domenica 20.30 (solo su prenotazione max 20 persone ) si potrà assistere alla performace teatrale "Lettera d'amore contempooranea"
dove: Via Rodolfo Morandi 3, 00139 Roma

N.B.
alle ore 20.30 di domenica 2 dicembre avrà luogo la performance teatrale "Lettera d'Amore Contemporanea" della durata di 20 minuti. La performance è su prenotazione per i posti limitati, chi fosse interessato può prenotarsi.
la "Lettera d'Amore Contemporanea" scritta da Viola Di Massimo e interpretata dall'attrice Lucia Ciardo, dal teatro di Documenti (luglio 2009) al Caffè Letterario (ottobre 2012), con grande piacere approderà fra gli Incontri OltreViola.

(...)è un monologo sagace, di una profondità allegorica tanto densa quanto agile nella
satira, da poter costituire un singolare esempio del saggio su "La Leggerezza” di
Calvino.
Le parole incuriosiscono lo spettatore sospingendolo ad ascoltare... ascoltare... e
capire ancora e a trangugiare tanto senso nel discorso innocente e manifesto di una
semplice e improbabile donna, "forse" innamorata dell'idea di amore ma
imprescindibilmente dell'Arte.
Il testo acuto e la sua interpretazione palpabile, appaiono tutt'uno nella vita artistica
dei loro autori.
Marga Esposito