Titolo: Biografia di un labirinto e di un Minotauro
Dove: Sorti di Pieve Torina (MC)
Quando: il labirinto è percorribile tutto agosto 2020 su appuntamento chiamando o scrivendo al 347 6884960 oppure info@arteviola.com
Dall'11 al 20 agosto sarà presente anche Viola Di Massimo con le opere "Lettere d'amore di una viaggiatrice" la pubblicazione di Icone Edizioni che raccoglie scritti e dipinti, e "Tutte le vite che sei". Dalle 17.00 alle 19.30 ingresso libero.

Biografia di un labirinto e di un Minotauro

Nel 2015 durante l'equinozio di primavera a Sorti di Pieve Torina (MC) nasce l'installazione-labirinto "Ad ogni passo un Minotauro" di Viola Di Massimo, 515 pietre, 7,90 x 6,90 metri, costruito da Viola Di Massimo e Andrea Amato sotto il cielo di un bellissimo marzo e concluso durante l'eclissi.

Il labirinto viene censito dalla Labyrinth Society che raccoglie tutti i labirinti del mondo. Sono particolarmente fiera di averlo realizzato lì, in mezzo alle montagne, nella frazione di una frazione di una frazione di un paese: Sorti, comune di Pieve Torina provincia di Macerata.

Ad Agosto del 2015 si inaugura l'apertura con una mostra, il labirinto viene visitato e percorso da chiunque. Ognuno, nel proprio viaggio ucciderà il Minotauro, la parte buia del sé, tornando più leggero e con un'esperienza in più, una perla in più. I più piccoli invece, partiti con archi e lance, hanno ucciso davvero il Minotauro al centro del labirinto, un Minotauro fatto di radici, ma con un po' di fantasia, assolutamente vero.

Tutti rigorosamente protetti dalla ninfa dipinta su pietra che protegge ogni viaggiatore ad inizio percorso.

Il 23 agosto del 2016 il labirinto accoglieva ancora viaggiatori: piccoli che si attrezzavano con panini borracce e archi per andare alla ricerca del povero Minotauro ucciso infinite volte, e adulti in cerca di un luogo di meditazione.

Il 24 agosto del 2016 il silenzio. Umbria e Marche sono colpite da un terremoto che cambierà la vita a molti.

In questi anni ho visto i paesi limitrofi svuotarsi ancora più di quanto non fossero già.

Ma il labirinto è lì, ogni anno viene curato, l'erba alta più di un metro viene tolta, la ninfa riscoperta, le perle dipinte cosparse nel labirinto attendono di essere la nuova esperienza di un nuovo viaggiatore, e poi la voglia di mettere pietre sempre più grandi e pesanti perché così è più bello e maestoso. Ogni anno lo riscopro come un figlio vivo davvero, venuto bene e di cui sono orgogliosa.

E il Minotauro? in una depressione ancestrale, è nato per essere combattuto ma nessuno lo sfida più. Per tirarlo su di morale, per dar vita a Sorti, ai paesi limitrofi, al sito web dove è censito "Ad ogni passo un Minotauro", ma soprattutto per onorare le persone che vivono lì e che hanno comunque proseguito il loro viaggio anche se davanti alle case inagibili e ancora da ricostruire, il labirinto riprenderà vita e ad agosto sarà aperto e percorribile su appuntamento.

Dall'11 al 20 agosto sarà anche accompagnato da due opere: "Lettere d'amore di una viaggiatrice" la pubblicazione di Icone Edizioni che raccoglie scritti e dipinti, e "Tutte le vite che sei" perché credo sia l'opera più adatta: siamo fatti di molte personalità, forse viviamo in universi paralleli, ma siamo anche noi un universo unico dove le nostre personalità convivono nello stesso luogo, con ruoli diversi: ognuna fatta appositamente per affrontare ogni accadimento la vita ci proponga.

Viola